Usare i mattoncini lego per imparare la fonetica inglese in modo multisensoriale

La fonetica della lingua inglese in Italia viene studiata poco. Tutti sanno che la lingua inglese è difficile da pronunciare ed ancora di più da leggere, perché le vocali non si leggono sempre alla stessa maniera ed affrontare una parola non nota dà quindi sempre adito a dubbi. 
Alcuni dicono addirittura che non esistono regole certe a cui affidarsi, bisogna solo imparare a memoria la pronuncia delle parole note e per le nuove parole affidarsi al vocabolario (dove si trova la trascrizione in alfabeto fonetico, che però di solito pochi sanno leggere).
Ai bambini delle scuole primarie nessuno insegna la fonetica ed ortografia inglese, anzi ci si imbatte in (di solito, vecchi) libri nei quali sotto le parole scritte stanno, in corsivo tra parentesi, altre parole che dovrebbero suggerire la pronuncia :ad esempio HOUSE (haus) .

Questa pratica è a mio avviso assolutamente da evitare, perché confonde i bambini, che potrebbero arrivare a memorizzare visivamente la grafia sbagliata. Inoltre, è molto difficile “scrivere” in grafemi (lettere) italiani la pronuncia di una lingua diversa, semplicemente perché i fonemi delle due lingue non coincidono.
Io credo che sia importante insegnare ai bambini, dalla scuola primaria, che inglese ed italiano sono due lingue foneticamente diverse: ciò significa che hanno dei suoni in comune, ma ci sono anche dei suoni che l’inglese ha e l’italiano no, e viceversa in italiano esistono dei fonemi che l’inglese non ha.
Da questo punto di vista, la metafora dei mattoncini lego è perfetta. Usando i mattoncini lego per rappresentare i suoni della lingua, i bambini possono visualizzare e toccare con mano tante cose:

  • Che i fonemi dell’inglese sono di più rispetto a quelli dell’italiano.
  • Che ci sono fonemi che sono presenti in una lingua e non nell’altra.
  • Che i fonemi possono cambiare quando ci sono particolari combinazioni di lettere (fonema e lettera non sono la stessa cosa, soprattutto in inglese).

Ecco quindi alcune  idee per insegnare la fonetica inglese ai bambini, usando i mattoncini Lego.
I fonemi della lingua italiana sono 30, i fonemi della lingua inglese sono 44. Li trovate qui:

fonemi lingua italiana vs fonemi lingua inglese.

Potete scrivere (usando un’etichetta oppure il pennarello indelebile) un fonema su ogni mattoncino (usate quelli grandi).
Insegnate ai bambini a pronunciare i fonemi. Per aiutarli potete usare una tabella come questa per illustrare e soprattutto aiutare i bambini a pronunciare i suoni. 
Un training multisensoriale sulla fonetica è molto utile: i bambini conoscono cosi i phonics usando vari sensi:

  • con il senso dell’udito (la maestra li istruisce sui phonics), i bambini ascoltano e riproducono i suoni fonetici;
  • con il senso della vista: i bambini vedono la tabella illustrata e la scritta sui mattoncini;
  •  con il senso del tatto: i bambini possono maneggiare i mattoncini e comporre le parole usando non le lettere ma i suoni.

Se usiamo mattoncini di colori diversi possiamo anche confrontare i fonemi dell’italiano e dell’inglese. Per esempio, possiamo scegliere il colore rosso per l’inglese ed il blu per l’italiano. Vedremo e toccheremo con mano cosi che ci sono 44 mattoncini nella fonetica inglese e solo 30 nella fonetica italiana. Potremo selezionare ed imparare:

  • I fonemi comuni tra le due lingue,
  • I fonemi che non ci sono in italiano (ma ci sono in inglese),
  • I fonemi che non ci sono in inglese (ma ci sono in italiano).

Costruire le parole con i fonemi

Una cosa che sarà molto importante per i bambini è capire che le parole sono costruite da suoni. Le lettere sono solo l’espressione simbolica , grafica, dei suoni.
Una volta che i bambini capiscono questo per loro sarà molto più facile  pronunciare e anche scrivere.

Spero che troviate utile questa idea per le vostre classi di inglese! Volevo segnalare che noi stiamo conducendo una formazione gratuita chiamata MULTISENSORY ENGLISH, aperta a docenti di scuola primaria e secondaria di I grado, nel mese di Giugno 2019 (https://www.open-minds.it/formazione-docenti).

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