Fare lezione con gli EAS. Il tempo futuro in inglese

Annalisa Di Pierro, docente di lingua inglese

annalisa.dipierro@gmail.com

Gli studenti della 4ª Informatica dell’Istituto Tecnico Industriale di Pisa, hanno studiato il tempo futuro in tutte le sue forme, in inglese; la classe fa parte di una sperimentazione in cui gli studenti non usano libri cartacei ma studiano su ebook e learning objects preparati dai docenti, portano da casa i loro dispositivi digitali quali tablet, PC portatili e smartphone secondo la metodologia del BYOD, e in un’ottica costruttivistica e del learning by doing, costruiscono il proprio sapere scrivendo ebook personali.

L’ebook non è solo la trascrizione di contenuti o un repository ma è uno strumento interattivo in cui si trovano esercizi, video e tutto il materiale che serve per costruire la conoscenza su un argomento ed interagire con esso. Gli studenti scelgono quindi cosa inserire nel loro ebook e quali esercizi creare, utilizzando, ad esempio, software quali LearningApps o Quizlet.

Nell’ebook della docente, gli studenti trovano un modulo in cui sono introdotte tutte le varie forme di futuro in inglese, quelle che hanno già studiato negli anni precedenti, e che quindi servirà loro come riepilogo e per entrare nell’argomento e anche le nuove strutture quali il futuro perfetto (Future Perfect) e il futuro continuato (Future Continuous).

Il modulo è svolto secondo la metodologia degli EAS, cioè Episodi di Apprendimento Situato, metodologia introdotta e sviluppata in Italia dal professore Pier Cesare Rivoltella e dalla sua equipe di ricercatori.

1ª Fase: PREPARATORIA o Anticipatoria

Nella fase iniziale la docente introduce l’argomento che affronteranno nelle lezioni successive;  nell’ebook della docente, gli studenti troveranno un Padlet, cioè una bacheca virtuale, in cui viene chiesto loro di scrivere frasi con tutti i tipi di futuro che ricordano, svolgendo attività di brainstorming; troveranno anche video in inglese scelti da You Tube che potranno vedere a casa, considerati come “stimolo”, ed esercizi che svolgeranno in classe con la docente per rafforzare le conoscenze pregresse (Flipped Classroom).

2ª Fase: OPERATORIA

Mentre nella fase preparatoria gli studenti hanno lavorato a casa singolarmente, in classe nella lezione seguente, durante la fase operatoria lavoreranno in piccoli gruppi o in coppia, svolgendo esercizi dall’ebook della docente e creando loro stessi esercizi sull’argomento. La classe è stata organizzata per permettere agli studenti di lavorare in gruppo: la disposizione dei banchi è tale (due banchi a cui siedono tre o quattro studenti) che gli studenti svolgono tutte le attività sempre in gruppo; in tal modo è possibile attuare una Peer Education che spesso risulta molto efficace per affrontare la conoscenza di un argomento ed è di grande aiuto nella risoluzione dei problemi. I gruppi sono stati decisi dai docenti ma quando si svolgono attività in Cooperative Learning, i gruppi cambiano secondo una scelta casuale.

In questa fase laboratoriale, gli studenti imparano facendo, cioè risolvono problemi, si interrogano e ragionano su come svolgere esercizi in modo corretto, confrontando i vari tipi di futuro, chiedono conferme sulle loro ipotesi, chiedono spiegazioni alla docente per risolvere dubbi che le diverse forme di futuro inglese, cosi diverse da quelle in italiano, fanno sorgere in loro.

Durante la lezione seguente, in gruppo si creano esercizi attraverso applicazioni digitali, divertendosi a mettere in difficoltà i compagni, e questo è molto positivo perchè gli studenti dovendo creare gli esercizi, metteranno in pratica le strutture linguistiche, inoltre si mette in moto nella classe uno spirito ludico, gioioso e sereno che aiuta a imparare senza sentirne il peso, memorizzando la grammatica che è notoriamente molto noiosa, anche se necessaria, essendo lo scheletro della lingua.

Tutti gli studenti partecipano, e quando suona la campana della fine della lezione, neanche se ne accorgono.

3ª Fase: RISTRUTTURATIVA

Durante questa fase, la docente riapre alla LIM, il Padlet in cui inizialmente gli studenti avevano scritto le frasi e corregge gli errori, cioè fissa i concetti, ripete le regole della grammatica e mostra ai ragazzi che ora nel Padlet ci sono tante colonne, ognuna per ogni forma di futuro, chiede quindi che i ragazzi organizzino le loro frasi dando un ordine e scrivendole sotto la colonna corrispondente.

La maggior parte degli studenti non ha difficoltà a spostare la propria frase nella colonna corretta ma ancora qualcuno ha qualche dubbio o incertezza, la docente quindi potrà dedicarsi a loro indirizzando in modo mirato le proprie spiegazioni.

 

Al termine di queste tre fasi ho somministrato una verifica scritta che in una lezione successiva è stata corretta in classe, ogni studente correggeva la prova di un suo compagno.

Fase di Debriefing e Metacognizione: Gli errori della verifica sono stati considerati riaprendo il Padlet e riflettendo ulteriormente sulle strutture grammaticali che lì erano state scritte, confrontandole con gli errori commessi nella prova scritta. Gli studenti hanno potuto discutere e valutare quali erano i propri punti di forza e di debolezza , riflettere sul proprio apprendimento e quindi farne tesoro quando si troveranno nuovamente ad affrontare quelle stesse strutture linguistiche.

Le competenze che gli studenti hanno messo in campo sono state tante fra cui la competenza digitale, la comunicazione nella lingua straniera, imparare ad imparare, problem solving e lavorare in gruppo.