Didattica digitale. Uno sguardo ai principali eventi del 2018

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Francesca Palareti, francesca.palareti@unifi.it

Università degli Studi di Firenze

Mai come adesso la formazione digitale rappresenta una leva strategica per orientarsi in una società investita da profondi cambiamenti tecnologici come quella odierna. È per questa ragione che serve un aggiornamento costante delle competenze digitali e trasversali che può essere messo in atto trasformando l’apprendimento in attività permanente: solo in questo modo è possibile, infatti, non solo preparare le giovani leve della nostra scuola alla sfida del mercato del lavoro, ma anche assicurare loro una continua crescita nel corso della loro intera vita professionale.

Giuseppe Mastronardi
Presidente uscente di AICA

Di seguito proponiamo una sintetica panoramica degli incontri di maggior rilievo organizzati in Italia nel corso del 2018 sul tema della didattica digitale e delle buone pratiche da attivare per promuovere percorsi formativi all’insegna dell’innovazione.
La crescita della società digitale non può prescinderedall’istruzione e dalla formazione, ponendo al centro dei processi di apprendimento non solo la tecnologia, ma nuovi modelli di interazione allievo-docente-realtà sociale.

Futura Italia 2018

Fig. 1 – Futura.

A poco più di tre anni dalla definizione del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD)[1], documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per una strategia complessiva di rinnovamento del sistema educativo nell’era digitale, anche per l’anno scolastico passato il MIUR ha promosso l’iniziativa Futura, una maratona di tre giorni tra formazione, dibattiti, esperienze.

Fig 2 – Aree previste dal calendario Futura di Bologna (18-20 gennaio 2018).

Futura Experience Tour, fitto calendario di incontri pensati per coniugare innovazione scolastica e tradizione per lo sviluppo dei territori, prevede eventi nazionali che toccano il cuore delle città d’Italia e il 2018 ha registrato l’adesione al progetto di numerosi centri: Bologna, Catania, Caltanissetta, Pescara, Brindisi, Rieti, Varese, Bergamo, Sassari, Bassano del Grappa, Valenza, Macerata, Rapallo, Avellino, Cosenza, Roma, Caserta, Biella, Chianciano Terme, Terni, Ancona, Campobasso, Mantova.
L’obiettivo comune è stato quello di coinvolgere la scuola con percorsi competitivi, promuovere la cultura digitale, valorizzare il patrimonio culturale ed educare alla cittadinanza globale.
Ogni “maratona” si è articolata in tre giorni di iniziative formative e confronti per raccontare ed approfondire i temi del PNSD, con proposte di laboratori, atelier creativi e workshop per docenti e studenti, gare di droni e robotica educativa, hackathone concorsi per le scuole sulle sfide dell’Agenda strategica 2030.
Oltre alla parte riservata alla digital experience, gli eventi hanno visto la consueta illustrazione di strumenti e software innovativi per la didattica digitale e la trattazione di temi quali l’educazione ai media e all’utilizzo dei social network, le buone pratiche digitali con la produzione di schoolkite la collaborazione della scuola con il mondo esterno, l’impresa e la società civile.

“Docenti Virtuali” & “Insegnanti 2.0” (Roma, 13-15 aprile 2018)

Dal 13 al 15 aprile si è tenuto a Roma il VI Meeting nazionale “Docenti Virtuali” & “Insegnanti 2.0”.
Evento di formazione ed aggiornamento di importanza strategica nell’ambito dell’attuazione del PNSD, è stato organizzato dal MIUR in collaborazione con le due community “Docenti Virtuali” e “Insegnanti 2.0”.

Fig. 3 – La locandina del convegno.

L’apertura del convegno ha avuto luogo nella prestigiosa ed insolita cornice della Sala Comunicazione del MIUR, mentre workshop tematici ed interventi seminariali si sono svolti nelle aule messe a disposizione dall’Istituto professionale Edmondo De Amicis.
L’edizione 2018 è stata dedicata al tema “Formazione tra pari: un’alleanza formativa tra scuola e rete” ed è stata trasmessa in diretta streaming sul sito del Ministero e su Rai Scuola.
Le varie sessioni di lavoro ed i workshop sono stati curati da esperti e docenti membri delle due community, pioniere in Italia per l’innovazione digitale a scuola, che hanno avuto modo di mettere le proprie competenze al servizio dei partecipanti, offrendo loro la possibilità di sperimentare personalmente attività didattiche ed ambienti di apprendimento progettati con il supporto delle tecnologie digitali. In particolare le attività laboratoriali si sono concentrate prevalentemente sulla condivisione di buone pratiche – lezioni interattive di coding, collaborative learning, didattica con gli smartphone, robotica educativa e pensiero computazionale, gamification e realtà aumentata, information design ed utilizzo di infografiche, digital storytelling, piattaforme di e-learning inclusive – e sulla presentazione di app didattiche e giochi interattivi.

Didamatica 2018 (Cesena, 19-20 aprile 2018)

Fig. 4 – Didamatica.

Didamatica (DIDAttica e inforMATICA) è l’appuntamento culturale che da oltre trent’anni rappresenta il punto di riferimento per studenti, docenti, istituzioni scolastiche, professionisti ICT, aziende e Pubblica Amministrazione chiamati a confrontarsi sul tema dell’innovazione digitale per la filiera della formazione. Ponte tra scuola, formazione, ricerca ed impresa, tiene vivo il confronto su ricerche ed esperienze in atto nel settore dell’informatica applicata alla didattica.
La trentaduesima edizione annuale del convegno è stata organizzata da AICA[2], in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dal 19 al 21 aprile a Cesena, nell’Aula Magna del Campus Universitario e presso alcune aule dell’adiacente Liceo “Vincenzo Monti”. Il tema scelto per il 2018, “Nuovi metodi e saperi per formare all’innovazione”, ha avuto l’obiettivo di promuovere una riflessione sul ruolo determinante giocato dalla scuola nell’affrontare la sfida della nuova era digitale. L’evento ha avuto come scenario la relazione tra società digitale e mondo del lavoro, binomio che richiede un ventaglio di competenze trasversali come, ad esempio, problem solving, pensiero laterale e capacità di apprendimento.
I temi di confronto e discussione di Didamatica 2018 prevedevano sette sezioni scientifico-culturali:
●     Prepararsi a vivere nel Nuovo Mondo Digitale.
●     Nuovi saperi per nuovi lavori.
●     Innovare la Formazione per formare all’Innovazione.
●     La persona al centro del Nuovo Mondo Digitale.
●     Nuove soluzioni formative di supporto all’alternanza scuola-lavoro.
●     I nuovi orizzonti tecnologici e metodologici per la formazione.
●     Pensiero computazionale, Coding, Making e Robotica Educativa.
Come di consueto i lavori si sono articolati in due momenti, strettamente connessi tra loro: le sessioni generali di confronto sui temi fondanti attraverso relazioni, tavole rotonde, esperienze significative, e le sessioni scientifiche, con la presentazione dei relativi studi.
Didamatica 2018 ha rappresentato un’occasione straordinaria per dialogare con tutti gli stakeholder in vista di una necessaria convergenza di obiettivi tra formazione ed impresa per far sì che l’innovazione tecnologica funga da collante tra scuola, istituzioni ed aziende al fine di creare un sistema virtuoso integrato.

EMEM ITALIA 2018 (Genova, 17-20 giugno 2018)

Fig. 5 – EMEM ITALIA.

La conferenza EMEM[3]ITALIA 2018 si è tenuta dal 17 al 20 giugno presso l’Università degli Studi di Genova all’interno del 27° Congresso annuale EDEN[4] Exploring the Micro, Meso and Macro: navigating between dimensions in the digital learning landscape.
L’evento, organizzato congiuntamente a EDEN, ha affrontato il tema Widening Learning Horizons, analizzando le grandi trasformazioni, indotte dalle tecnologie, nei processi di formazione, apprendimento e costruzione delle conoscenze.
Overload informativo e TIC sempre più sofisticate fanno ormai parte della vita quotidiana e soluzioni innovative nell’ambito dell’apprendimento richiedono nuove competenze. Credenziali digitali e open badge stanno iniziando a trasformare i modelli economici dell’istruzione e si assiste ad un rimodellamento della pedagogia digitale e dell’instructional design online.
In tale contesto le iniziative adottate dall’Unione europea propongono soluzioni ai bisogni emergenti, cercando di incoraggiare competitività, sviluppo professionale e capacità trasversali e di alimentare creatività, imprenditorialità, pensiero critico e problem solving.
La conferenza 2018 ha avuto l’obiettivo di rispondere ad alcune delle principali istanze di oggi:
●     monitoraggio e verifica dei meccanismi dell’apprendimento,
●     analisi delle specificità socio-culturali legate alla granularità dell’apprendimento,
●     ricerca di soluzioni fattibili, realizzabili ed applicabili,
●     progettazione didattica attraverso l’apprendimento tra pari e l’osservazione scolastica,
●     questioni strutturali ed operative delle tecnologie collaborative – social.

Le tematiche specifiche che sono state al centro del dibattito hanno riguardato sistemi e software open source per insegnanti, digital skills, digital learning e cooperative learning nella formazione permanente, innovazione nella didattica scolastica e universitaria tramite utilizzo di piattaforme e-learning e forme di tutoraggio online, esperienze di alternanza scuola-lavoro e formazione 4.0, utilizzo di mappe dinamiche per “navigare la conoscenza”, strumenti per la realizzazione di MOOC e loro uso nell’alta formazione, interazioni tra docenti nei social network, analisi delle cause di abbandono degli studi e strategie di supporto all’apprendimento.

Fiera Didacta (Firenze, 18-20 ottobre 2018)

Fig. 6 – Didacta.

Dal 18 al 20 ottobre si è svolta a Firenze presso la Fortezza da Basso la seconda edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico sul mondo della scuola organizzato da Firenze Fiera insieme alle principali istituzioni del territorio e a Didacta International, con il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania e di Florence Convention & Visitors Bureau. Fondamentale è stato il contributo di Indire[5] in qualità di soggetto responsabile della programmazione scientifica.
La manifestazione, da oltre 50 anni in Germania, inserita dal MIUR fra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti, per tre giorni ha trasformato il capoluogo toscano nella capitale europea della scuola del futuro. Patrocinata dal MIUR, dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, dal Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, da Unioncamere e da Assocamerestero, l’iniziativa ha avuto l’obiettivo di favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra enti, associazioni e imprenditori, per creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore. L’evento, quindi, si è rivolto a tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale, in particolare rappresentanti istituzionali, docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre a professionisti e imprenditori operanti nel settore della scuola e della tecnologia.
Un nuovo format, che si articola in due livelli: un’area espositiva, che coinvolge le aziende che lavorano nel mondo della scuola e della formazione, e un’attività dedicata agli eventi – convegni e seminari – organizzati secondo modalità innovative e coordinati dall’ente di ricerca Indire, che hanno spaziato dall’area tecnologica a quella scientifica ed umanistica.
Sono stati trattati temi come robotica educativa, apprendimento differenziato, genitori e nuovi media, tecnologie digitali sostenibili a scuola, apprendimento cooperativo, esperienze di alternanza scuola-lavoro, mondo virtuale per la formazione a distanza, creatività digitale e valutazione delle competenze, didattica con la flipped classroom, educazione alla sostenibilità e riconoscimento del valore del patrimonio culturale attraverso la narrazione digitale.
Non sono mancati numerosi spazi d’apprendimento e workshop sull’innovazione didattica a cui è stato applicato il metodo debate– con i relatori sul palco disposti l’uno di fronte all’altro – e la didattica immersiva, che prevede un arredamento modulare con attrezzature informatiche e connettività potenziata che consente ai partecipanti di “vivere” un’esperienza inedita in spazi attrezzati con tecnologie direttamente utilizzabili.

MoodleMoot Italia (Milano, 13-15 dicembre 2018)

Fig. 7 – Il manifesto di MoodleMoot.

Dal 13 al 15 dicembre scorsi, presso l’Università di Milano-Bicocca, si è svolta l’edizione 2018 del MoodleMoot Italia, incontro che annualmente coinvolge la comunità italiana di utenti Moodle, la celebre piattaforma e-learning open source.
La conferenza offre a utilizzatori, sviluppatori e amministratori di sistema l’occasione di condividere ricerche ed esperienze e di scoprirne le nuove tendenze in ambito formativo direttamente dall’headquarter, in questo caso dalla viva voce dell’ideatore di Moodle, l’australiano Martin Dougiamas.
L’evento è stata promosso, in collaborazione con AICA, Università di Milano-Bicoccae Consortium GARR[6], dall’AIUM(Associazione Italiana Utenti Moodle), associazione culturale senza scopo di lucro che propone opportunità di incontro e di confronto a persone ed organizzazioni interessate alla ricerca, allo sviluppo e alla pratica didattica mediata dall’ambiente di apprendimento Moodle.
L’organizzazione del convegno è stata affidata ad un comitato costituito da membri degli enti promotori, coadiuvato da un comitato tecnico scientifico composto da utilizzatori ed esperti della piattaforma aderenti alle associazioni promotrici, nonché da rappresentanti di università, scuole e aziende.
Durante le tre giornate sono stati affrontati alcuni dei temi maggiormente dibattuti relativi alle varie declinazioni dell’utilizzo di Moodle come ambiente di apprendimento in grado di rispondere ai mutevoli scenari educativi, con un’ampia rassegna di casi di studio conclusi, lavori in corso e sperimentazioni innovative, spesso messe in atto in ambito scolastico ed accademico a documentare la sinergia tra la piattaforma e-learning e la didattica istituzionale.
Sono stati, inoltre, proposti quattro tutorial dell’AIUM: due di livello base per acquisire maggiore confidenza con lo strumento, uno di livello avanzato per approfondirne alcuni aspetti ed uno pensato per gli amministratori, incentrato sull’autenticazione degli accessi via Single Sign On(SSO).

Sul sito dell’AIUM sono raggiungibili le registrazioni delle sessioni di venerdì 14 e sabato 15 dicembre; a breve saranno disponibili anche gli atti del convegno:

  • le sessioni di venerdì mattina,
  • le sessioni di venerdì pomeriggio,
  • la sessione di sabato mattina.

 

NOTE

[1] Il Piano, pilastro fondamentale deLa Buona Scuola(legge 107/2015), ha stabilito le linee guida da seguire in materia di innovazione della scuola italiana.
[2] Associazione italiana per l’informatica ed il calcolo automatico, organizzazione italiana di cultori e professionisti dell’informatica che si dedica alla promozione e alla diffusione dell’informatica in Italia.
[3] EMEM (E-learning, Media, Education and Moodlemot) è una multiconferenza che raccoglie lo stato dell’arte a livello nazionale dell’e-learning, la media educatione l’ambiente di condivisione Moodle, cui concorrono società scientifiche, associazioni, reti di istituzioni attive nella ricerca e nella promozione delle tecnologie per l’innovazione didattica.

[4] EDEN (European Distance and E-Learning Network) è un’associazione che si propone di condividere la conoscenza, di ottimizzare il rapporto tra professionisti a distanza ed e-learning e di promuovere politiche e pratiche in tutta Europa.
[5] INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), il più antico ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, è il punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia: sviluppa nuovi modelli didattici, sperimenta l’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi, promuove la ridefinizione del rapporto fra spazi e tempi dell’apprendimento e dell’insegnamento.
[6] Gruppo per l’Armonizzazione delle Reti della Ricerca, rete italiana a banda ultralarga impegnata per la comunità dell’istruzione, della ricerca e della cultura.