Fiera Didacta, Firenze, 9-11 ottobre 2019

Francesca Palareti
Università degli Studi di Firenze

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Reduce dal successo riscosso nel 2018, si è appena conclusa a Firenze la terza edizione di Fiera Didacta Italia[1], svoltasi dal 9 all’11 ottobre nell’imponente cornice della Fortezza da Basso, capolavoro architettonico rinascimentale che anche quest’anno è stato teatro di centinaia di eventi.

Didacta, da oltre 50 anni in Germania, è la più grande manifestazione nazionale dedicata al mondo dell’istruzione e della didattica ed il più importante appuntamento fieristico sulla scuola del futuro in Europa. Dopo le fortunate edizioni del triennio 2017-2019, la Fiera verrà ospitata nel capoluogo fiorentino almeno fino al 2022 grazie ad un accordo siglato l’anno passato. 

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, oltre alle autorità locali, tra cui la Vicepresidente della Regione Toscana e Assessore alla Cultura, Università e Ricerca, Monica Barni, il Sindaco di Firenze Dario Nardella, l’Assessore regionale all’Istruzione e Coordinatrice nazionale della IX Commissione all’Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca, Cristina Grieco, insieme a tante altre autorità istituzionali e del mondo della scuola.

Negli interventi di apertura dei lavori è stata evidenziata la crescita della manifestazione, divenuta in appena tre anni una tappa irrinunciabile per la scuola italiana, costituendo non solo un evento fieristico, ma anche un forum con tante occasioni di condivisione, oltre che una vetrina delle eccellenze, perché dallo scambio delle buone pratiche la scuola può trarre spunti di miglioramento. 

Inoltre è stato sottolineato come la tecnologia rappresenti uno strumento piuttosto che un fine e come i giovani debbano imparare a gestire con consapevolezza l’innovazione tecnologica e i nuovi linguaggi, per preservare valori irrinunciabili come creatività e capacità critica.

L’evento, inserito dal MIUR nel piano pluriennale per la formazione dei docenti, per l’edizione 2019 è stato dedicato a Leonardo da Vinci, in occasione del 500esimo anniversario della morte dell’artista, scienziato e inventore toscano, che è stato celebrato attraverso laboratori e convegni.

La Fiera ha coinvolto le più rilevanti realtà italiane e internazionali nell’ambito dell’istruzione: oltre alle attività curate da Indire, infatti, hanno trovato spazio le offerte formative organizzate da MIUR, CNR, Istituto degli Innocenti, Reggio Children, Regione Toscana, Unioncamere, IPSSEOA “Buontalenti”, UNIFI FORLILPSI, Fondazione Intercultura, AIE e Città della Scienza.

Il programma scientifico ha previsto circa 170 eventi e 500 ore di formazione, articolate in base a diverse tipologie di attività, per offrire l’opportunità di partecipazione a dirigenti scolastici, educatori, formatori, professionisti del settore ed insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado.

Protagoniste delle tre giornate alcune tra le tematiche più dibattute in ambito formativo: nuovi ambienti e strumenti di apprendimento per l’innovazione del modello scolastico, ITC e competenze digitali, DSA ed inclusione, game based learning e makerspacespaced learning[2] e design thinking[3], orientamento al lavoro e alla professione, food revolution e sviluppo sostenibile, fino alle nuove frontiere della robotica educativa e industriale e dell’ingegneria genetica.

Tra le novità del programma 82 workshop immersivi, attività caratterizzate da una forte impronta laboratoriale, della durata di circa tre ore, che si sono svolte in ambienti appositamente attrezzati all’interno di tre padiglioni della Fiera, allestiti da Indire integrando spazi, arredi e tecnologie.

E ancora 67 seminari, durante i quali sono stati approfonditi i temi dell’innovazione nel campo dell’insegnamento, e 10 convegni con relatori di rilievo internazionale sui concetti di spazio, linguaggio e competenze; inoltre è stata dedicata un’intera area ai debate[4], in cui al posto dei docenti sono stati gli studenti a “salire in cattedra” per un modello di didattica sempre più diffuso in grado di promuovere il pensiero critico.

Il nuovo format della Fiera, sviluppato su due livelli e già collaudato dallo scorso anno, ha previsto – accanto al calendario di eventi formativi – l’allestimento di un’area espositiva con 5 padiglioni per un totale di 31.000 metri quadrati, che ha coinvolto la filiera di circa 200 aziende impegnate nel mondo della formazione, spazi in cui sono state presentate le ultime novità del settore scuola, dai giochi didattici ai viaggi studio, dall’editoria alla robotica e alle start-up.

Hanno debuttato, poi, le nuove sezioni espositive sulla meccatronica, per studiare l’integrazione fra meccanica, elettronica e informatica, e sulla sostenibilità, con un’area green che ha visto l’incontro tra mondo della scuola e “aziende verdi”.

Il bilancio conclusivo di Didacta è anche per questa edizione assolutamente positivo, in quanto ha raggiunto l’obiettivo di favorire il dibattito tra enti, associazioni e  imprenditori con grande successo di pubblico. 

L’idea che continua a rivelarsi vincente perché in linea con le esigenze di interazione con il mondo del lavoro è quella di creare un luogo di confronto tra scuola ed aziende che producono e distribuiscono attrezzature, materiali, libri, arredi, tecnologie, hardware & software, contenuti digitali, materiale per educazione tecnica professionale, oltre che con professionisti ed imprese del settore edile.


[1] La rassegna è stata organizzata da Firenze Fiera, MIUR, Didacta International, Regione Toscana, Comune di Firenze, Unioncamere, Camera di Commercio di Firenze, Florence Convention & Visitors Boureau, ITKAM (Camera di Commercio Italiana per la Germania). Indire, il più autorevole e prestigioso ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione, ha rivestito il ruolo di coordinatore e partner scientifico.

[2] Metodo didattico che consente di massimizzare la concentrazione e il lavoro cognitivo degli studenti, focalizzando l’attenzione su di un particolare argomento, affrontandolo da punti di vista diversi.  Prevede una particolare articolazione del tempo della lezione, costituito da momenti di input e intervalli.

[3] Nuovo modo di fare didattica che consiste nel rendere designer gli studenti stessi, applicando in classe un approccio didattico che permetta di mettersi in gioco e di esercitare una serie di competenze, così come fa il designer, con uno studio dell’oggetto richiesto in qualsiasi ambito disciplinare.

[4] Il debate consiste in un confronto organizzato con tempi e regole precisi nel quale due squadre di studenti difendono opinioni contrapposte su un’affermazione o su un argomento proposti dall’insegnante.

Francesca Palareti
Si occupa di formazione, metodologie didattiche innovative ed  e-learning, tecnologie dell’informazione e redazione web, comunicazione digitale e social media.
francesca.palareti@unifi.it